Cuba / Carboneros de la ciega

Cuba Carboneros de la ciega

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  • F Number : 2.8
 

Cuba


La gratitud, como ciertas flores,
no se da en la altura
y mejor reverdece en la tierra buena de los humildes”

Cuba cambia…. In un’isola confinata, i confini interni sono ancora molti. Esiste una zona piccolissima di Cuba la Cienaga de Zapata, dove il destino delle persone è sopravvivere a una natura rigogliosa e a un caldo impietoso facendo un lavoro durissimo.

Sono i carboneros…..producono il carbone, che è utilizzato per cucinare ad esempio e quindi impiegato in tutta l’isola. Il carbone viene prodotto con l’antica tecnica: manualmente.

Il lavoro è durissimo: si raccoglie la legna giusta , si accatasta in un determinato modo creando il cumulo che si chiama “mesa”, si riveste di erba o foglie di palma, si copre tutto di terra e si fa bruciare. A questo punto, a seconda della grandezza della mesa, il cumulo va accudito giorno e notte per circa una settimana. Non c’è fiamma, la legna deve ardere in un certo modo altrimenti tutto il lavoro va perduto. Alla fine il cumulo si smonta poco a poco, il carbone si allarga e si lascia freddare, si spengono le ultime braci con l’acqua e si raccoglie tutto in grossi sacchi. Tutto in mezzo a una nube di polvere…per tutto il giorno…per più giorni…al caldo umido tropicale.

Un cumulo medio produce circa 300 sacchi. Un sacco di carbone viene pagato 2,60 pesos (la divisa interna cubana), parliamo di poco più di 10 centesimi di euro.
È un lavoro folle, ingrato, pesante, interminabile…un lavoro che distrugge il corpo e la mente e, percorrendo la costa verso sud, mai avrei immaginato di incontrare anche una donna carbonera….

 







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